#193.1

.il disincanto sei tu. addio.

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com’è cupo il disincanto…

brandelli di un velo squarciato dalla verità

e dalla consapevolezza del presente.

le parole, le idee, i momenti condivisi.

 

com’è amaro il disincanto…

l’illusione nutrita con amore giorno dopo giorno e

a nulla vale il ricordo di ogni pensiero.

il vino rosso, le carezze, le risate.

 

com’è grigio il disincanto…

ogni attimo trascorso guardando oltre l’orizzonte

e nelle notti, ad ascoltare grilli in quel

cielo stellato d’agosto.

 

l’orsa maggiore, la cintura di orione, cassiopea.

l’afa, la neve, la noia e le piacevolezze delle ore spese

per rivedere il tuo viso.

 

com’è doloroso il disincanto…

il desiderio si spegne all’improvviso mentre sbiadisce

piano la tua immagine impressa

nella mia mente.

maledetto disincanto!

 

sorrido libero, allacciandoti in questo abbraccio,

che so essere l’ultimo tra di noi.

il disincanto sei tu.

addio.

 

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